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Chi è appassionato di simulazioni di guida
ed è, o è stato, un utente PC conosce
certamente Thrustmaster, azienda presente sul
mercato da moltissimi anni, e leader nella la
produzione di periferiche da gioco, ideali per
cimentarsi in un serrato GP di F1 o in una spettacolare
gara di rally.
Grazie ad un importante accordo con Microsoft,
la società americana,
acquisita qualche anno fa dalla francese Guillemont,
è riuscita lì dove
molte altre importanti compagnie hanno fallito,
vale a dire divenire
fornitore ufficiale di periferiche compatibili
Xbox.
Tra i vari dispositivi di controllo già
disponibili sul mercato quello che
ha attirato maggiormente la mia attenzione, da
vecchio appassionato di F1, è stato senz'altro
il volante Ferrari Modena 360.
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Avevo già avuto l'occasione di provare
a suo tempo la versione analoga per PC e aveva
destato in me una buona impressione, quindi, una
volta trovatomi di fronte al dilemma di quale
volante acquistare per la nuova console la mia
scelta è caduta, inevitabilmente, su questo
prodotto piuttosto che sulle proposte simili di
aziende concorrenti quali Saitek e Mad Catz. Incominciamo
a dare un'occhiata alle caratteristiche principali
di questo prodotto.
Dunque, il costo della periferica è di
74,99 €, la confezione è piuttosto
piccola e compatta, al suo interno possiamo trovare,
oltre alla periferica stessa, uno striminzito
foglietto sul quale sono riportate, in diverse
lingue, le istruzioni relative al fissaggio del
corpo ad un piano di appoggio, quelle per la modifica
del livello di sensibilità e della vibrazione
ed infine la procedura per la riprogrammazione
dei tasti.
Veniamo ora al sodo, tirato fuori dalla confezione
la prima cosa che salta all'occhio di questo volante
sono le sue dimensioni estremamente compatte,
non credo che una persona di dimensioni medie
possa avere grossi problemi ad utilizzarlo ma
probabilmente una persona di oltre 185 cm, o comunque
con mani particolarmente grandi, farebbe meglio
a provarlo prima di procedere all'eventuale acquisto.
Il materiale utilizzato per la costruzione è
comune plastica dura di
discreta qualità la quale, anche se lascia
parecchio a desiderare sul piano del grip e dell'estetica,
dona comunque al tutto una certa sensazione di
robustezza.
Sul piantone del volante, nel cui centro campeggia
lo stemma del cavallino, prendono posto una croce
direzionale e ben 11 tasti di cui 4 (A, B, Y,
X) sono facilmente riprogrammabili senza l'ausilio
di nessun software esterno, altri 4 servono rispettivamente
per la regolazione della sensibilità del
volante e dell'intensità dell'effetto di
vibrazione. Gli ultimi 3 infine sono riservati
alle funzioni classiche quali Start, Back e Pause.
I tasti rispondono molto bene alla pressione e
la loro disposizione li rende facilmente raggiungibili
in qualsiasi condizione di guida.
Dietro alla corona del volante sono presenti altre
4 leve supplementari due delle quali sono digitali
e sono usate normalmente per il cambio delle marce
come nelle monoposto di F1, mentre le altre due,
analogiche, possono essere sfruttate per l'accelerazione
e la frenata da coloro che non intendono usufruire
della pedaliera.
Mentre le leve analogiche svolgono il proprio
lavoro più che degnamente devo purtroppo
constatare che la corsa di quelle digitali è
esageratamente lunga e questo, per forza di cose,
compromette la rapidità e la precisione
delle manovre soprattutto in fase di scalata.
L'angolo di rotazione è purtroppo limitato
a soli 90° e, indipendentemente dal grado
di sensibilità precedentemente impostato,
la zona morta che affligge la periferica è
sempre molto alta.
Tutto ciò pregiudica in buona parte la
precisione di guida anche perché a causa
di una risposta del volante tutt'altro che lineare
risulta estremamente difficoltoso effettuare quelle
piccole correzioni assolutamente necessarie per
impostare correttamente una curva particolarmente
tosta oppure superare un avversario infilandolo
in uno spazio estremamente esiguo.
Due parole, infine, anche per quanto riguarda
l'effetto vibrazione.
Ebbene anche qui non ci siamo proprio.
Nonostante i due motorini dedicati presenti all'interno
della periferica,
anche impostato al valore massimo, l'effetto si
rivela estremamente
deludente e addirittura meno intenso rispetto
a quello ottenibile dal pad originale.
A discolpa di Thrustmaster c'è da dire
che il test è stato efettuato solo con
il gioco RSC, risulta per cui difficile dire se
i problemi riscontrati (soprattutto quelli riguardanti
la sensibilità del volante e la qualità
della vibrazione) dipendano proprio dalla qualità
costruttiva del volante o siano invece attribuibili
ad una non perfetta implementazione di questo
tipo di periferiche da parte dei programmatori
del gioco.
Tutto negativo quindi? Non proprio, un plauso
va fatto al sistema di
ancoraggio del dispositivo, sia quello più
classico che prevede l'utilizzo
di un piano di appoggio sia quello più
originale che permette l'aggancio
della periferica direttamente sulle gambe del
giocatore.
Vi assicuro che questa seconda possibilità
funziona alla grande purché ci si premuri
di assumere un postura leggermente "allungata",
un po alla pilota di Formula 1, per ottenere
la quale vi consiglio caldamente di utilizzare
una comunissima "sdraietta" da spiaggia
(di quelle generalmente formate da schienale e
piano di seduta separabili).
Analizzato il volante è doveroso spendere
due parole anche per quanto riguarda la pedaliera.
Come già detto, volendo, è possibile
escluderla, utilizzando al suo posto le due leve
analogiche presenti sul volante.
La corsa dei pedali risulta piuttosto lunga il
che permette di dosare gas e freno in maniera
piuttosto precisa (anche se per un miglior risultato
è consigliabile non utilizzare calzature
eccessivamente rigide durante l'utilizzo), inoltre
la resistenza che essi oppongono alla pressione
è stata opportunamente differenziata tra
acceleratore (minore) e freno (maggiore).
L'ampiezza delle basi su cui poggia il piede è
sufficientemente ampia e
differenziata per entrambi i pedali.
Quello che però stupisce di più
di questa pedaliera, visto il suo peso
tutt'altro che eccessivo, è la sua estrema
stabilità in ogni occasione a patto però
di utilizzare il piede destro per accelerare ed
il piede sinistro per frenare, in caso contrario,
cioè utilizzando un solo piede per entrambe
le operazioni, durante lo spostamento da un pedale
all'altro potrebbero verificarsi dei fastidiosi
spostamenti della base.
Che dire in conclusione?
Di certo non speravo di trovarmi di fronte ad
un degno avversario del
Logitech Momo ma dopo aver provato la versione
PC di questo stesso volante, la cui qualità
è decisamente superiore, mi ero illuso
di portarmi a casa un dispositivo di medio livello
in grado di regalarmi qualche ora di spensierato
divertimento insieme alla mia nuova console, purtroppo
così non è stato.
Inoltre 75€ per un dispositivo privo del
FF sono davvero tanti e se
consideriamo che per PS2, ad esempio, si possono
trovare periferiche di migliore qualità
ad un prezzo decisamente più contenuto
lo scoramento diventa quasi insopportabile.
Attualmente per Xbox purtroppo la scelta non è
molto vasta e stando ad alcune recensioni che
si trovano in rete anche i prodotti delle aziende
concorrenti non sembrerebbero essere poi tanto
superiori.
Se volete un consiglio risparmiate i vostri soldi
magari, prima o poi,
Logitech o la stessa Microsoft ci regaleranno
un volante degno di questo nome anche per la nostra
console
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