Il primo Bloodrayne fu una gradita sopresa. Nonostante una grafica non eccelsa, e un primo livello di gioco tedioso, il titolo celava una giocabilità buona ed una struttura di gioco sufficientemente solida, accompagnate dalla presenza di una protagonista carismatica ed affascinante: la vampira mezzosangue Rayne. Ella infatti possiede i pregi dei vampiri (l’elevata forza fisica) ed anche i difetti (la sete di sangue), sebbene alcuni siano mitigati dalla sua parte umana (il contatto con l’acqua non è immediatamente fatale, ad esempio). Il gioco ha avuto un buon successo, tale da convincere la Majesco a progettare un seguito. Rayne invece è stata molto apprezzata dal pubblico, tanto che è in progettazione un film dedicato alle sue gesta.
Il gioco
Bloodrayne 2, contrariamente al primo episodio ambientato negli anni ’30, si svolge ai giorni nostri. La sensuale protagonista dovrà vedersela nientemeno che con suo padre, il vampiro Kagan (il nome in italiano indubbiamente suona male...), il quale si è impadronito di un antico e mistico artefatto, con il quale sta facendo sparire il sole, al fine di dar vita ad un’era apocalittica nella quale i vampiri sono destinati a dominare il mondo. Lungo un percorso articolato in 10 livelli, Rayne dovrà sconfiggere una volta per tutte il suo odiato padre e infrangere tutte le sue malvagie ambizioni.
La giocabilità
Il primo Bloodrayne si caratterizzava per una marcata componente splatter: grazie alle sue argentee lame da polso, Rayne poteva affettare e mutilare facilmente i nemici. Nel sequel questa possibilità è stata mantenuta ed affiancata da un sistema di combattimento rinnovato ed arricchito da nuove e letali combo. Si può usufruire di attacchi a diversa altezza , con cui tagliuzzare gli avversari. E’ stato introdotto anche il lock-on, con il quale è possibile, durante un combattimeno focalizzare la propria attenzione su un determinato avversario, rendendo il tutto meno dispersivo. Anche le capacità acrobatiche di Rayne hanno subito un miglioramento consistente: ad esempio si può correre sui muri ed usarli come basi d’appoggio per spiccare salti ancora più alti. Come nel prequel, oltre alle lame si possono utilizzare armi da fuoco, che vanno ricaricate con sangue fresco (!) anziché con proiettili. Inoltre, più un’arma viene utilizzata, più diventa potente ed arreca un maggior danno. L’arpione che Rayne utilizzava per trascinare a sé i nemici e bere il loro sangue è rimasto, ma è diventato maggiormente versatile: in questo sequel sarà una vera e propria arma di offesa, con la quale potremo sia trafiggere i nemici,sia trascinare oggetti contro di essi, in virtù di una aumentata interattività con l’ambiente circostante. Varie abilità si renderanno disponibili con il proseguire nel gioco; altre invece, come la visione dell’aura (con la quale vedere la posizione dei nemici attraverso i muri e il loro stato di salute); possibilità di rallentare il tempo e la “sete di sangue” (condizione in cui Rayne entra in stato di berserk e diventa molto potente per alcuni istanti) sono disponibili sin dall’inizio dell'avventura. Tra le nuove abilità, si segnala quella di bere il sangue del nemico a distanza. Per quanto concerne gli enigmi, gli stessi programmatori hanno coniato il termine di “kill puzzles”, una trovata che fa ben sperare, e probabilmente rinnoverà l'antico binomio “trova la chiave – apri la porta”, tipico dei giochi d'azione/esplorazione.
Conclusioni
La grafica, uno dei veri punti deboli del predecessore, sembra essere molto più curata: il modello poligonale di Rayne è stato rivisto e migliorato, così come le animazioni che si avvalgono della tecnica del motion capture. Le ambientazioni sono cupe ed oscure, perfettamente in linea con l’atmosfera e il contesto del gioco. Come detto, anche l’interattività è aumentata. Per donare al titolo ulteriore longevità, i programmatori hanno inserito alcuni extra da sbloccare, come ad esempio costumi alternativi. In definitiva, Bloodrayne 2 si presenta come una naturale evoluzione del prequel, dove i pregi sono stati conservati e i difetti eliminati o mitigati. Se le promesse verranno mantenute, ci si troverà di fronte ad un titolo decisamente sopra la media, un po’ per il carisma e l'appeal della bella protagonista, ed un po’ per la struttura di gioco, che sebbene non aggiunga molto al panorama odierno, è in grado di regalare ore di divertimento.
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