Numerose erano le aspettative per questo E3, ma se vogliamo, un po’ come sempre, accade tutti gli anni. Non v’è dubbio che questa manifestazione sia divenuta, a ragione, il punto centrale dell’anno videoludico, il riferimento al quale tutti guardano. Basta vedere le cifre per capire quello che l’E3 rappresenta per le case di produzione, hardware o software che siano, come basta ugualmente guardare le cifre delle presenze per capire quel che rappresenta per operatori di settore e semplici appassionati. Come è stato allora l’E3 di quest’anno? Ha confermato le aspettative? Le ha deluse? Credo che a queste domande, come a tante altre che riguardano il mondo videoludico, le risposte siano molto soggettive. Quel che si può fare, oggettivamente, è vedere insieme come questa manifestazione si è sviluppata quest’anno.
Microsoft
Classe nella presentazione, un teatro di rara bellezza come casa di questa conference. Atmosfera comunque informale, seppur clima delle grandi occasioni. Mi è comunque piaciuto il clima che si respirava, il tutto presentato come se si fosse tra amici che fanno due chiacchiere, scherzando e ridendo. Filmatino iniziale e subito ci accorgiamo di quel che sfornerà la console MS. Poi parte la presentazione e il punto si focalizza sull’online; qui la battaglia col “nemico” Sony, con un video dissacratorio che qui in Italia avrebbe fatto l’esaltazione della censura e della magistratura, ma che in America pare tranquillamente lecito. Presentata anche la nuova funzionalità, con la collaborazione della McCarthy con sorriso incorporato a 64 denti, la funzionalità chat video, messaggio video. Si è poi passati alla descrizione di cosa è XNA e le potenzialità dello stesso: sono nuovamente rimasto impressionato da video del crash auto, implementato dalla nuova macchina e dal frontale presentato sotto vari punti di prospettiva. Da lì al nuovo HW console il passo è breve e si stanno cominciando a capire quelle che saranno le potenzialità future della console targata MS. Menzione particolare per Halo2: due sviluppatori Bungie in prova diretta sul palco, mappa multiplayer, nuove funzionalità, maggiore interattività e fisicità del gioco, possibilità di personalizzazione armatura di Master Chief, fin nell’utilizzo di un logo personalizzato (il logo dei NOX sull’armatura, evvaiiiiii!!!). Altro? No, non c’è altro. Una data di Fable no vero?!? O un qualcosa su TFLO... Niente!
Sony
Ci sarà pure una ragione per la quale la casa giapponese è la regina del mercato da anni ed a quanto pare intenzionata a rimanervi. Sin dalla conference si è visto quali erano le intenzioni di Sony: lavoro in sordina, sobrietà, serietà e basso profilo, ma colpi diretti al mercato, colpi di quelli che fanno indubbiamente male. Ne è la prova il nuovo HW, il PSP, nuovo portatile dalle caratteristiche incredibili; chi ha partecipato alla conference ha potuto iniziare a vedere quel che questo portatile potrà fare, quali le caratteristiche tecniche e quali le cose che può far girare. Una cosa che mi ha colpito, nel resoconto veloce all’uscita della conference è stata la frase: “Hai presente il GBA SP e la qualità grafica dei suoi giochi? Beh, il PSP fa girare giochi come la Play2, al livello di quella qualità”. Questo già dimostra il lavoro della casa giapponese e quel che intende quando si da da fare: alla Sony interessa quella porzione del mercato, probabilmente è scocciata ed in parte preoccupata per i numeri che la Nintendo ha racimolato nel settore portatili e si è rimboccata le maniche. Ed il lavoro svolto si è visto, in tutta la sua potenza. Cos’altro ha fatto o detto durante la conference Sony? Poco o niente. Due parole sull’online, snocciolando le cifre del venduto, ma qui sappiamo che sono comunque dati da prendere con le pinze perché vanno raffrontati con l’enorme base installata. Per la Playstation 2 ha snocciolato anche qui le stesse cifre, non mostrando nessun gioco se non le immagini di Jak & Daxter III. Un po’ pochino, ma il tasto sul quale battere per Sony era altro, ed un altra l’immagine da fornire.
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